
Well-to-Wake: la metrica chiave per le emissioni marittime
Nell’ambito della transizione energetica del settore marittimo, l’IMO (International Maritime Organization) ha adottato nuove linee guida ufficiali per il calcolo dell’intensità di gas serra dei carburanti marittimi. Queste linee guida si basano sul principio Well-to-Wake (WtW), ovvero la misurazione delle emissioni lungo l’intero ciclo di vita del combustibile: dalla produzione all’utilizzo a bordo.
Questo passaggio segna un cambio di paradigma rispetto alla sola metrica Tank-to-Wake (TtW), in cui si considerano solo le emissioni di scarico durante l’utilizzo. Le nuove direttive MEPC (Marine Environment Protection Committee) indicano con chiarezza che la sostenibilità dei carburanti deve essere valutata in modo completo, comparabile e tracciabile.
Il documento tecnico adottato durante MEPC 81 (aprile 2024), intitolato Guidelines on life cycle GHG intensity of marine fuels, introduce i seguenti elementi chiave:

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Perché è rilevante anche per chi lavora con gasolio e motori esistenti
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, le nuove direttive non riguardano solo i carburanti alternativi. Al contrario, l’IMO riconosce che anche il gasolio tradizionale può essere oggetto di valutazione Well-to-Wake, in particolare se sono stati effettuati interventi upstream in grado di migliorarne il rendimento e ridurne le emissioni.
È qui che una tecnologia come EcoImprove™, sviluppata da DUKE, trova piena coerenza:
Default vs. Actual: un’opportunità per le flotte attive
Le linee guida IMO distinguono tra due approcci:
1. Fattori predefiniti (default): utili come base iniziale, ma spesso penalizzanti in termini di intensità GHG dichiarata.
2. Dati misurati (actual): raccolti direttamente sul campo e verificati, permettono di dimostrare performance migliori e allineamento con politiche ambientali aziendali.
Le flotte che utilizzano sistemi retrofit a monte e integrano soluzioni digitali per il monitoraggio continuo (es. dashboarding, KPI comparabili) possono ottenere benefici concreti: migliori rating ESG, maggiore competitività nei tender, conformità più semplice a ETS e FuelEU.
Il futuro è tracciabile. Ma serve prepararsi adesso.
Questa roadmap è solo l’inizio. Nei prossimi mesi, le linee guida IMO saranno ulteriormente rafforzate in vista del Lifecycle Fuel Standard (in arrivo nei prossimi anni) e dell’integrazione piena nei sistemi nazionali di rendicontazione ambientale. Le aziende che si muovono oggi avranno un vantaggio strategico.
DUKE è pronta ad accompagnare questa transizione con soluzioni non invasive, scalabili e misurabili, pensate per chi lavora nel settore marittimo e oltre.


